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Empire Of the Sun: Il CDG definitivo?

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Empire Of the Sun: Il CDG definitivo? Onestamente non lo so, ma il dubbio viene. Ferie, ginocchio marcio, caldo infernale... Il periodo perfetto per mettermi a provare per l'ennesima volta uno dei giochi più interessanti (per me), ma ancora giocabili, della mia collezione: Empire of the Sun , Mark Herman 2005. Mi lancio e provo lo scenario campagna. Adesso vi beccate un breve AAR (After Action Report), e poi sbrodolo due pensieri sul gioco in sé. L'AAR del 1941 1941, tutto tranquillo (no, in Cina si combatte da tempo, ma le cose peggioreranno). Le due carte in tavola sono le due operazioni del primo turno: l'attacco a Pearl Harbor e l'operazione Z. La prima va uguale alla storia, nella seconda, benché più limitata, forse va pure meglio ai giapponesi. Come si può vedere, alla fine delle manovre iniziali, il Giappone si è espanso in Malesia, Borneo e Filippine, minando la possibilità di reazione immediata degli USA, che necessitano di basi per poter montare una controffen...

Cataclysm: descrizione del gioco

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Cataclysm: Descrizione del gioco e commenti Cataclysm: Descrizione del gioco e commenti Cataclysm: A Second World War è un gioco da tavolo di grand strategy in cui i giocatori (minimo 2 e fino a 5) si mettono alla guida delle principali nazioni (organizzate nelle tre ideologie di Fascismo, Democrazia e Comunismo) che hanno di fatto deciso la storia a partire dal 1933 fino al termine della seconda guerra mondiale o al 1950, dipende da ciò che avviene prima. A differenza di predecessori come Rise and Decline of the Third Reich o ETO , ossia wargame tradizionali focalizzati sulla parte cinetica del conflitto, qui la visione è quella di un capo di stato che deve orchestrare l'economia, gestire l'opinione pubblica e guidare la diplomazia su scala globale. Sul sito GMT la scala del gioco è data come: Le armate sono gruppi di 25-35 divisioni, dai 250.000 ai 500.000 uomini. Le flotte rappresentano gruppi da 2-4 capital ship , con la scorta a loro assegnata. I segnalini di forza aere...

Cataclysm: A second World War

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  Cataclysm: a second world war: Parte prima: after action report 1933: l'Europa, reduce da quindici anni da una sanguinosa guerra mondiale, sta tentando di evitare il ripetersi della stessa tramite una rete di accordi e di trattati, ma questi stanno cominciando piano piano ad erodersi. La Francia rimane una grande nazione europea; i trattati impediscono a Germania e Giappone di riarmarsi (forse).   Situazione iniziale del gioco al 1933 In Europa i primi due anni sono di pace. Germania e Unione Sovietica cominciano un cauto riarmo, ma l’accordo per la Ruhr e il mantenimento dello status quo regge. La Francia vede erodere il suo controllo sui Balcani. In Asia il Giappone attacca la Cina, ma i trattati con gli Stati Uniti vengono mantenuti. Situazione del gioco al 1935 (inizio secondo Turno) Il biennio successivo in Europa persiste a mantenere una relativa calma: il 1935 vede l’avventura italiana in Etiopia ed una cauta espansione britannica nel nord, influenzando la Norvegia. I...

Tardarecensione del risveglio della forza: ossia scusate avevo messo male la sveglia.

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PREMESSA : dato anche il periodo di pubblicazione tutto questo può essere considerato spoiler! Ci Sono Andato. In ritardo, come da titolo, quando oramai tutto il nerdoverso e anche un paio di quelli paralleli c'era già andato, aveva già commentato, aveva litigato, si era rimangiato i commenti e cominciava quasi quasi a scordarselo, io ci sono riuscito ad andare. Maledetto virus influenzale, e malcoordinate festività cum parenti! E ritrovandomi con questo insensato desiderio di commentare il film (il protagonismo del nerd di mezzetà o la mancanza dei miei sodali a portata di birra??? Chi lo potrà mai decidere? E comunque il risultato non cambia.) mi tocca anche fare i conti con chi, prima di me, molto meglio di me, e pure coi disegnetti aveva già detto quasi tutto. Andate e leggete la parola dell'Ortolani!  Già che ci siete buttate un occhio pure a   questo , è bellissimo! Stavamo dicendo: Ci Sono Andato. Ripieno di certezza di andare a vedere una delle più grosse c...

SansonRecensione di daredevil

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SansonRecensione di cornetto Ora, viste tre puntate, le prime tre per gli amanti della precisione, grazie al malanno che mi colse e non mi molla, posso esprimere qualche pacato giudizio sul 25% della serie. Da adesso in poi opinioni personali, musica che piace (a me) e giudizi come in un bar sport qualunque. taccate a musega! Mood stabilito! Allora cominciamo col dire bello!. Non il miglior telefilm dell'anno, che quello già sappiamo a chi tocca, almeno negli anni in cui non c'è Sherlock, ma bello. La direzione della serie è notevole, mostra rispetto al devil di Miller (il Miller vero, non il clone incapace e fascista che lo ha sostituito... Ok fascista lo era anche un po prima) in special modo al "man without fear" che appunto idealmente segue. Ok, mancano (almeno per le prime oramai quattro puntate) Stick e Elektra, ma il "costume" è quello, alcuni elementi della trama si ritrovano e soprattutto il mood è quello giusto. Sembra effettiva...

Mobil Suit Gundam: I film. Recensione In netto ritardo sui tempi

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Per le ultime vacanze di Natale ho deciso, come regalo autogenerato, di comprarmi sull'amazzonia il cofanetto con i tre film "riassuntoni" di Mobile Suit Gundam (che nella versione italiana si ostinano a chiamare Gundam invece di Gandam o Gandamu, ma tant'è). Complice la tonsillite che mi ha colpito la settimana scorsa, sono riuscito a vederlo e ne approfitto per tediare il mondo. Partendo dalla premessa che i film si sviluppano in un tempo che è meno della metà di quello della serie (390 minuti contro gli 860 della serie) e che quindi è necessario un po' "bignamare" la storia, bisogna ammettere che il lavoro fatto è eccezionale! Il primo film, Mobile Suit Gundam , raccoglie le prime 12 puntate (fino alla morte di Garma Zabi, insomma) ed è essenzialmente un collage molto, molto ben fatto delle puntate di cui sopra. Le parti aggiunte sono minime (cosa che invece aumenterà esponenzialmente nei due successivi film) ed an...

Pallone

Io non ho mai giocato a pallone! Cioè, ho fatto giochi con la palla, parecchi pure, ma il calcio, l'italica passione, mai. No, non è vero, poco, molto poco, qualche volta venivo costretto da amici o genitori (uno, mio padre, ex giocatore ed allenatore). E non è che non ho mai seguito il calcio, sono pure andato allo stadio (il Marassi) due anni, per il campionato 89-90 e 90-91 della Sampdoria, l'anno dello scudetto. Infatti per me il calcio è rimasto fermo a quei tempi la.