SansonRecensione di daredevil
SansonRecensione di cornetto
Ora, viste tre puntate, le prime tre per gli amanti della precisione, grazie al malanno che mi colse e non mi molla, posso esprimere qualche pacato giudizio sul 25% della serie. Da adesso in poi opinioni personali, musica che piace (a me) e giudizi come in un bar sport qualunque.
La direzione della serie è notevole, mostra rispetto al devil di Miller (il Miller vero, non il clone incapace e fascista che lo ha sostituito... Ok fascista lo era anche un po prima) in special modo al "man without fear" che appunto idealmente segue. Ok, mancano (almeno per le prime oramai quattro puntate) Stick e Elektra, ma il "costume" è quello, alcuni elementi della trama si ritrovano e soprattutto il mood è quello giusto. Sembra effettivamente aver trovato la giusta miscela di fedeltà al fumetto e necessità di modifiche televisive, meglio dell'altro inaspettato evento telefilmico-fumettistico dell'anno, ossia Constantine, che in comune hanno la incredibile superiorità delle loro controparti filmiche ma che in effetti sono entrambe delle ciofeche inenarrabili!
La regia è buona, anche se un altalenante, e le coreografie sono valide, il mix di arti marziali e pugilato usato dal protagonista convince, ed i saltelli sono limitati al minimo sindacale (BASTA ATTACCHI IN SALTO, PLEASE!), anche se... Mi manca il bastoncino, trademark del vero daredevil, che richiamava al bastone da cieco. La fotografia, scura e realistica, sembra effettivamente uscita dalle pagine del periodo migliore dei fumetti, con una credibilissima hell's kitchen. Il ritmo è sempre ben mantenuto, non troppo veloce, dando il giusto tempo di "lettura". le trame sono realistiche e coese.
Sul casting invece trovo qualcosa da dire, Karen Page è gnocca ma non a sufficenza, e non sono affatto convinto da kingpin, ma dove lo trovavi un mostro del genere e che fosse credibile?
Correzione: Kingpin, col procedere della serie, recupera punti su punti, divenendo un grande personaggio. Pienamente promosso pure lui. Valido invece il protagonista (anche se poco rosso di capelli, e con accento british e non irish) che riesce a dare fisicità ad entrambi gli aspetti del personaggio, ed è semplicemente stupendo Foggy Nelson, che viene fuori come un ottimo personaggio. validi anche Ben Urich, nonostante il non rispetto da puristi, padre lantom e soprattutto Claire Temple/Night Nurse, assolutamente credibile e in grado di toccare tutte le giuste note emotive.
Insomma stavolta sembrano esserci riusciti: hanno preso un bel personaggio, non lo hanno fatto diventare un ragazzino cacaminchia (alla arrow o flash), non sono in attesa spasmodica della citazione inutile o del cattivone della settimana. Hanno insomma rispettato il fumetto per facendone, giustamente, un prodotto diverso.
Promosso, con cinque pallini! Almeno per il momento.
Ora, viste tre puntate, le prime tre per gli amanti della precisione, grazie al malanno che mi colse e non mi molla, posso esprimere qualche pacato giudizio sul 25% della serie. Da adesso in poi opinioni personali, musica che piace (a me) e giudizi come in un bar sport qualunque.
taccate a musega!
Mood stabilito!
Allora cominciamo col dire bello!. Non il miglior telefilm dell'anno, che quello già sappiamo a chi tocca, almeno negli anni in cui non c'è Sherlock, ma bello.
La direzione della serie è notevole, mostra rispetto al devil di Miller (il Miller vero, non il clone incapace e fascista che lo ha sostituito... Ok fascista lo era anche un po prima) in special modo al "man without fear" che appunto idealmente segue. Ok, mancano (almeno per le prime oramai quattro puntate) Stick e Elektra, ma il "costume" è quello, alcuni elementi della trama si ritrovano e soprattutto il mood è quello giusto. Sembra effettivamente aver trovato la giusta miscela di fedeltà al fumetto e necessità di modifiche televisive, meglio dell'altro inaspettato evento telefilmico-fumettistico dell'anno, ossia Constantine, che in comune hanno la incredibile superiorità delle loro controparti filmiche ma che in effetti sono entrambe delle ciofeche inenarrabili!
La regia è buona, anche se un altalenante, e le coreografie sono valide, il mix di arti marziali e pugilato usato dal protagonista convince, ed i saltelli sono limitati al minimo sindacale (BASTA ATTACCHI IN SALTO, PLEASE!), anche se... Mi manca il bastoncino, trademark del vero daredevil, che richiamava al bastone da cieco. La fotografia, scura e realistica, sembra effettivamente uscita dalle pagine del periodo migliore dei fumetti, con una credibilissima hell's kitchen. Il ritmo è sempre ben mantenuto, non troppo veloce, dando il giusto tempo di "lettura". le trame sono realistiche e coese.
Sul casting invece trovo qualcosa da dire, Karen Page è gnocca ma non a sufficenza, e non sono affatto convinto da kingpin, ma dove lo trovavi un mostro del genere e che fosse credibile?
Correzione: Kingpin, col procedere della serie, recupera punti su punti, divenendo un grande personaggio. Pienamente promosso pure lui. Valido invece il protagonista (anche se poco rosso di capelli, e con accento british e non irish) che riesce a dare fisicità ad entrambi gli aspetti del personaggio, ed è semplicemente stupendo Foggy Nelson, che viene fuori come un ottimo personaggio. validi anche Ben Urich, nonostante il non rispetto da puristi, padre lantom e soprattutto Claire Temple/Night Nurse, assolutamente credibile e in grado di toccare tutte le giuste note emotive.
Insomma stavolta sembrano esserci riusciti: hanno preso un bel personaggio, non lo hanno fatto diventare un ragazzino cacaminchia (alla arrow o flash), non sono in attesa spasmodica della citazione inutile o del cattivone della settimana. Hanno insomma rispettato il fumetto per facendone, giustamente, un prodotto diverso.
Promosso, con cinque pallini! Almeno per il momento.
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